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Testo inviato alla redazione "La Nazione" per la realizzazione di una intervista pubblicata il 19/12/2008
Gruppo FACEBOOK "Val di Vara"
La Val di Vara è il territorio più esteso della provincia della Spezia e il meno popolato, caratterizzata quindi da una bassa densità di antropizzazione ed una ricchezza di paesaggi incontaminati. Qui è possibile praticare un gran numero di attività sportive ed io vivo questa realtà come ospite praticando attività di discesa fluviale ed escursionismo in un contesto di valorizzazione del territorio e nel rispetto della natura con il desiderio di vivere il fiume, ma anche tutti gli elementi che lo circondano. Non tutti lo sanno, ma il fiume Vara occupa una posizione di privilegio nel panorama canoistico fluviale ed ospita eventi di grande impatto per il numero di persone che aderiscono da tutta Italia. Chi visita in inverno la Val di Vara invece potrebbe pensare ad un ambito di apparente abbandono: i vecchi mulini, i frantoi e le opere dell'uomo che forse impropriamente sono stati abbandonati dipingono con un alone di tristezza alcuni tratti della valle, ma allo stesso tempo lo rendono unico e affascinante.
Nella vita reale sono un ingegnere elettronico e mi occupo di consulenza nel ramo dell’information technology, appartengo pertanto a quella parte di utenti che lavorano prevalentemente sulla rete web; mi occupo di aspetti gestionali oltre che di progettazione e realizzazione di supporti multimediali. Conosco pertanto i meccanismi che stanno dietro al funzionamento di un sito nello stile facebook perché sono gli stessi utilizzati in quelli delle aziende per organizzare le informazioni dei clienti e il commercio elettronico, non avevo però ancora potuto apprezzare alcune dinamiche in un social forum così frequentato. Considerando che dieci anni fa insegnavamo nei corsi a inviare una mail o ad utilizzare un motore di ricerca, resta facile capire quali scenari troveremo con il Web 2.0 grazie alle applicazioni online che permettono uno spiccato livello di interazione sito-utente.
La motivazione che mi ha portato a creare il gruppo “Val di Vara” sul sito facebook è nata dal desiderio di avere un contenitore multimediale facendo leva su uno strumento facilmente accessibile per raccogliere e condividere alcune idee che da tempo elaboro mentalmente. Da una semplice ricerca sul sito ho verificato che non esisteva nulla cui aderire su questa parte del territorio per cui ho semplicemente creato il gruppo “Val di Vara” utilizzando l’apposita funzione disponibile per tutti gli utenti. I nomi dei gruppi possono essere i più vari e singolari e molti sono dettati dalla fantasia, ma io ho scelto la semplicità del nome della valle perché al suo interno ho pensato potessero riconoscersi in molti.
Il numero di iscritti al gruppo “Val di Vara” però ha stupito anche me quando controllandone lo stato ho verificato che improvvisamente è aumentato con un effetto esponenziale tanto da farmi chiedere: “Ma dove sono tutte queste persone?” La risposta è semplice: oltre alla possibilità di creare e fruire contenuti multimediali, il social forum è caratterizzato dalla pubblicazione immediata del contenuto e dalla sua classificazione ed indicizzazione nei motori di ricerca, per cui in modo molto spontaneo ci si identifica e si partecipa. Il gruppo “Val di Vara” non lo sento quindi come mio in termini di proprietà e, di fatto, non lo è data la natura del sito, se avessi avuto la necessità di promuovere un mio marchio avrei pubblicato un sito web, un progetto che in realtà le confido di aver già analizzato. Avendo tuttavia la possibilità di gestire questo gruppo per il momento sviluppo gli aspetti relazionali sempre più sentiti in ogni comunità, anche quelle virtuali. Ho raccolto subito alcune indicazioni inserite dai visitatori scrivendo ad esempio un elenco dei settori produttivi: agriturismo, apicoltura, biologico, economia forestale, floricoltura, olivicoltura, orticoltura, viticoltura, zootecnia. Inoltre ho proposto alcuni argomenti di discussione e dato la possibilità di pubblicare fotografie scattate dagli iscritti. Noto un diffuso consenso anche se non espresso in modo esplicito, come se in questo momento molti avessero voglia di dar libero sfogo al desiderio di esprimere e condividere le proprie emozioni. Molti tornano ogni anno nei paesini del territorio dove sono cresciuti o semplicemente passano le loro vacanze e testimoniano la felicità nel vivere in un contesto così bello.
Detto questo non bisogna dimenticare alcuni limiti dei social forum: ogni iscritto partecipa con il proprio spirito e possono nascere divergenze che difficilmente possono essere affrontate in questi spazi. Inevitabilmente potrebbero nascere controversie per cui lo strumento mostrerà le lacune già ben note a noi gestori della rete e nel momento in cui saranno obbligatorie regole e moderazione questi limiti saranno più noti a tutti e parte dell’entusiasmo calerà. Un invito perciò è vivere e vedere il social forum per quello che è: uno strumento virtuale di condivisione e di aggregazione per conoscersi ed organizzare attività ed eventi. L’appuntamento per la primavera invece è reale: mi piacerebbe organizzare un evento che possa far incontrare gli iscritti, nello stile di altre giornate su tema già realizzate in giro per l’Italia. Vedremo come risponderanno gli amici e se riusciremo a realizzarlo con l’aiuto di qualche Sindaco della vallata.
La Spezia, giovedì 18 dicembre 2008
Riccardo Tagliavini
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