Social Network: la formazione fa rotta sulla rete

di Riccardo Tagliavini, Scuola Nazionale Trasporti e Logistica

 

Articolo pubblicato sulla rivista www.euromerci.it di settembre 2013

La formazione professionale continua è una risorsa per il professionista e si inserisce nel concetto del lifelong learning, fondato sull’autovalutazione e sulla autogestione guidata del percorso di sviluppo. L’azione di piattaforme web e di social network per la formazione favorisce l’apprendimento e la crescita collettiva del gruppo che avviene attraverso l’interazione fra i partecipanti. In questo contesto con il termine rete si intende la somma di vari componenti che partono dagli spazi per l’apprendimento animati da partecipanti al corso, tutor formativi e aziendali, docenti, esperti aziendali, passano attraverso ambienti in cui svolgere un’azione prevalente di facilitazione da parte dei docenti, fino ad arrivare a forme di interrelazione da parte di tutti i soggetti coinvolti.

Le nuove tecnologie e il mobile hanno ridotto le distanze e si cerca di individuare forme efficaci per la gestione della conoscenza, per una vision strategica che si potrebbe ridurre a “Ciò che mi serve quando mi serve”. L’aspettativa sulla formazione è molto alta, ma i contenuti raccolti non saranno aggiornati per sempre, spesso risultano poco organizzati e facilmente dispersi in qualche forma di memoria, con una frammentazione che stride con l’esigenza operativa di far emergere con facilità dal mare magnum di informazioni i soli contenuti necessari. Nuovi strumenti già molto diffusi potrebbero aiutarci: motori di ricerca semantici per il primo soccorso nella ricerca e modelli quali Wikipedia per lo sviluppo collaborativo di una memoria collettiva. A noi interessa proporre qualche pillola di conoscenza sui social network, perché impazzano nella vita quotidiana e possono essere utili anche in ambito formativo in uno scenario che descriveremo.

L’impronta fortemente virtuale dei social network non sostituisce l’incontro fisico che è alla base delle relazioni, ma si è creato uno spazio trasversale, libero, in cui la persona oltre al professionista ha la possibilità di potersi esprimere. Il variegato e animato panorama di social network ci pone però spesso in una posizione scomoda perché vorremmo poter veicolare tutti i contenuti digitali di nostro interesse in un unico contenitore, facilmente accessibile e totalmente personalizzabile. A tutti piacerebbe poter disporre di un cruscotto utente che visualizzi guide e manuali aggiornati, l’elenco dei crediti maturati, le prossime scadenze obbligatorie per il profilo professionale ricoperto e, soprattutto, le opportunità formative di un catalogo formativo validato da Enti preposti a tale funzione. Potendo disporre di uno strumento simile, la rete appare come il naturale mezzo per lo scambio di tutte le informazioni realizzato selezionando il mix di canali di comunicazione più funzionale. Un percorso simile si realizza con una modalità interattiva che oltre agli obbiettivi minimi garantisce una elevata personalizzazione.

Ci è stato insegnato che l’ascolto e la comunicazione sono i primi passi per mettere in movimento le competenze, ma ciò che stiamo introducendo nella nostra realtà in rete è la filosofia open source e open content. Aprire le piattaforme e renderle potenzialmente utilizzabili da qualsiasi aggregatore di contenuti è quindi una strada percorribile anche nelle fasi vorticose che accompagnano il raggiungimento degli asset aziendali e Scuola Nazionale Trasporti e Logistica è in grado di predisporre i canali innovativi necessari, mettendosi a disposizione anche di chi delega la realizzazione di processi formativi in rete. Il sito ufficiale www.scuolatrasporti.com è l’aggregatore di contenuti in un mercato ormai maturo per uno switch-off e in questo scenario il cui primo passo è un progetto pilota sui social network in ambito logistica e trasporti, al fine di realizzare con alcuni partner il prototipo di un hub partecipativo per il settore di riferimento, un canale formativo e di comunicazione riconosciuto per contenuti culturali, competenze tecniche, valori etici e capace di veicolare informazioni e tendenze utili a professionisti, aziende, istituzioni e territorio.

Per descrivere la conoscenza ci piace utilizzare la metafora di una forma liquida che si adatta continuamente all’ambiente, alle persone e agli scenari. La possibilità di selezionare solo i contenuti di interesse per poi approfondire l’intero programma, crea quella confidenzialità che legittima il mezzo, fidelizza l’iscritto e favorisce la diffusione dei contenuti. Oltre alle fasi formative, i momenti di vita propri della community e le idee di business che nasceranno all’interno del social network avranno così la giusta visibilità.

10/10/2013 – articolo di RICCARDO TAGLIAVINI – INGEGNERE
www.tagliavini.eu – COMMON CREATIVE ITALIA 3.0 CC BY-NC-ND

 

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